UK: addio al mercato unico

Le (per ora ipotetiche) ricadute sull'agroalimentare Made in Italy

  Mercoledì, 29 Marzo, 2017 - 10:34

L'impatto del Brexit sull'export del Made in Italy è ancora tutto da quantificare: certo è che l'agroalimentare italiano ha potuto contare sino ad ora sulla Gran Bretagna quale quarto mercato di sbocco.

In base ai cali registrati già nel mese seguente al referendum, la Coldiretti prevede che il Brexit costerà 2,7 miliardi all'anno al Made in Italy e il cibo e vino italiano soffriranno una perdita di 280 milioni.

Se l'agroalimentare è protagonista dell'export verso la Gran Bretagna, il prodotto di traino è senza dubbio il vino (con 746 milioni di euro di esportazioni nel 2015), con il Prosecco che conquista il podio delle bottiglie più amate dai sudditi di Sua Maestà.

Segue la pasta, per un importo complessivo di vendite che nel 2015 ha toccato la quota di 332 milioni di euro.

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L'impatto del Brexit sull'export del Made in Italy è ancora tutto da quantificare: certo è che l'agroalimentare italiano ha potuto contare sino ad ora sulla Gran Bretagna quale quarto mercato di sbocco.

In base ai cali registrati già nel mese seguente al referendum, la Coldiretti prevede che il Brexit costerà 2,7 miliardi all'anno al Made in Italy e il cibo e vino italiano soffriranno una perdita di 280 milioni.

Se l'agroalimentare è protagonista dell'export verso la Gran Bretagna, il prodotto di traino è senza dubbio il vino (con 746 milioni di euro di esportazioni nel 2015), con il Prosecco che conquista il podio delle bottiglie più amate dai sudditi di Sua Maestà.

Segue la pasta, per un importo complessivo di vendite che nel 2015 ha toccato la quota di 332 milioni di euro.

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