Ortofrutta e Made in Italy

Focus su un comparto d'eccellenza

  Martedì, 9 Maggio, 2017 - 10:07

Il nostro Paese è tra i primi produttori al mondo di frutta - con una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate - e di ortaggi, che superano i 15 milioni di tonnellate.

Il comparto ortofrutticolo oggi costituisce la seconda voce dell’export agroalimentare italiano, pari a 4,9 miliardi di euro, in crescita sull’anno precedente (+5%).

Positivo il saldo commerciale import/export di ortofrutta pari a +390 milioni di euro (fonte Ice).

Se la principale area di destinazione dell’export è l’Unione Europea (che assorbe l’80% del prodotto, 4 miliardi di euro), vediamo nel dettaglio i principali paesi di destinazione: Germania (1500 milioni di euro, +5,8%), Francia (500 milioni, +10,1%), Austria (309 milioni, +8,8%), Regno Unito (278 milioni, +1,6%), Svizzera (251 milioni, +5%), Spagna (209 milioni, +7,1%).

Per quanto riguarda i flussi, sempre riferiti all’export, crescono il comparto della frutta fresca (1,7%), degli ortaggi (15,7), degli agrumi (20%) e della frutta secca (15,2%).

Per ciò che concerne i consumi interni, infine, ogni italiano (nel 2016) ha consumato 136 kg di ortofrutta, così suddivisi: 75 frutta, 61 di ortaggi.

Se dieci anni fa il consumo era maggiore (141 kg a testa) negli ultimi due anni si è registrata una crescita positiva nei consumi domestici: +1,4% nel 2016, +3% nel 2015. 

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Il nostro Paese è tra i primi produttori al mondo di frutta - con una produzione di oltre 10 milioni di tonnellate - e di ortaggi, che superano i 15 milioni di tonnellate.

Il comparto ortofrutticolo oggi costituisce la seconda voce dell’export agroalimentare italiano, pari a 4,9 miliardi di euro, in crescita sull’anno precedente (+5%).

Positivo il saldo commerciale import/export di ortofrutta pari a +390 milioni di euro (fonte Ice).

Se la principale area di destinazione dell’export è l’Unione Europea (che assorbe l’80% del prodotto, 4 miliardi di euro), vediamo nel dettaglio i principali paesi di destinazione: Germania (1500 milioni di euro, +5,8%), Francia (500 milioni, +10,1%), Austria (309 milioni, +8,8%), Regno Unito (278 milioni, +1,6%), Svizzera (251 milioni, +5%), Spagna (209 milioni, +7,1%).

Per quanto riguarda i flussi, sempre riferiti all’export, crescono il comparto della frutta fresca (1,7%), degli ortaggi (15,7), degli agrumi (20%) e della frutta secca (15,2%).

Per ciò che concerne i consumi interni, infine, ogni italiano (nel 2016) ha consumato 136 kg di ortofrutta, così suddivisi: 75 frutta, 61 di ortaggi.

Se dieci anni fa il consumo era maggiore (141 kg a testa) negli ultimi due anni si è registrata una crescita positiva nei consumi domestici: +1,4% nel 2016, +3% nel 2015. 

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