Glifosato, scatta il divieto

Eccezioni per il grano importato

  Lunedì, 22 Agosto, 2016 - 11:01

Scatta in Italia il divieto di utilizzare il glifosato nelle coltivazioni in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare la trebbiatura".

Occorre tuttavia adottare misure precauzionali sull'ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità analoghe e non soggette a vincoli.

E' il caso, ad esempio, del grano utilizzato per la pasta, proveniente da Usa e Canada.
"In questi Paesi viene fatto un uso intensivo di glifosato proprio nella fase di pre-raccolta per seccare e garantire "artificialmente" un livello proteico elevato".

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’entrata in vigore in Italia - dal 22 agosto - del decreto del Ministero della Salute che in attuazione del regolamento Ue 1313 del 1 agosto scorso, ha disposto la revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate, sospettata di essere cancerogena.

"L’Italia - sottolinea la Coldiretti - è il principale produttore europeo di grano duro destinato alla pasta con 4,8 milioni di tonnellate su una superficie coltivata, pari a circa 1,3 milioni di ettari. Sono però ben 2,3 milioni le tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero e di queste oltre la metà arriva dal Canada, con note marche che utilizzano tale materia prima in maniera esclusiva facendone addirittura un elemento di distintività. Il risultato - denuncia la Coldiretti - è che quasi un pacco di pasta fatto in Italia su cinque è prodotto con grano canadese che continua ad essere trattato con glifosato".

Top Tags

Argomenti più trattati

Scatta in Italia il divieto di utilizzare il glifosato nelle coltivazioni in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare la trebbiatura".

Occorre tuttavia adottare misure precauzionali sull'ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità analoghe e non soggette a vincoli.

E' il caso, ad esempio, del grano utilizzato per la pasta, proveniente da Usa e Canada.
"In questi Paesi viene fatto un uso intensivo di glifosato proprio nella fase di pre-raccolta per seccare e garantire "artificialmente" un livello proteico elevato".

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’entrata in vigore in Italia - dal 22 agosto - del decreto del Ministero della Salute che in attuazione del regolamento Ue 1313 del 1 agosto scorso, ha disposto la revoca delle autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate, sospettata di essere cancerogena.

"L’Italia - sottolinea la Coldiretti - è il principale produttore europeo di grano duro destinato alla pasta con 4,8 milioni di tonnellate su una superficie coltivata, pari a circa 1,3 milioni di ettari. Sono però ben 2,3 milioni le tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero e di queste oltre la metà arriva dal Canada, con note marche che utilizzano tale materia prima in maniera esclusiva facendone addirittura un elemento di distintività. Il risultato - denuncia la Coldiretti - è che quasi un pacco di pasta fatto in Italia su cinque è prodotto con grano canadese che continua ad essere trattato con glifosato".

Tags: 
GlifosatoItaliaDivietoRaccoltaGranoImportazioneCanadaUSAPasta
Sottotitolo: 
Eccezioni per il grano importato

Articoli correlati