Export Russia: +26%

Coldiretti: "Stop sanzioni"

  Mercoledì, 28 Giugno, 2017 - 09:57

"In un momento in cui il mercato russo fa segnare un incremento record delle esportazioni Made in Italy del 26,7% è un grave errore e un danno per l’Italia prorogare le sanzioni imposte dall’Unione Europea".

E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat relativi al commercio estero a maggio dai quali emerge che la Russia è il Paese extracomunitario che ha fatto registrare il maggior incremento delle esportazioni italiane nei primi cinque mesi del 2017 (+24%).

"La guerra commerciale scatenata dalle sanzioni – sottolinea la Coldiretti - ha già provocato una perdita complessiva stimata in oltre 10 miliardi a seguito del calo delle esportazioni Made in Italy in Russia. Le perdite sono dovute alle tensioni che si sono venute a creare e hanno riguardato molti settori, dalla moda fino alle auto, ma l’agroalimentare – sottolinea la Coldiretti - è l’unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale. Alle perdite dirette si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy".

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"In un momento in cui il mercato russo fa segnare un incremento record delle esportazioni Made in Italy del 26,7% è un grave errore e un danno per l’Italia prorogare le sanzioni imposte dall’Unione Europea".

E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della diffusione dei dati Istat relativi al commercio estero a maggio dai quali emerge che la Russia è il Paese extracomunitario che ha fatto registrare il maggior incremento delle esportazioni italiane nei primi cinque mesi del 2017 (+24%).

"La guerra commerciale scatenata dalle sanzioni – sottolinea la Coldiretti - ha già provocato una perdita complessiva stimata in oltre 10 miliardi a seguito del calo delle esportazioni Made in Italy in Russia. Le perdite sono dovute alle tensioni che si sono venute a creare e hanno riguardato molti settori, dalla moda fino alle auto, ma l’agroalimentare – sottolinea la Coldiretti - è l’unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale. Alle perdite dirette si sommano poi quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy".

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